Tradizione, moda e folklore romeno al Carnevale di Venezia 

​l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e Creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizioni di Bucarest, in partenariato con VELA Spa e l’Ateneo Veneto di Venezia, hanno organizzato nell’ambito del Carnevale di Venezia 2017 una mostra di abiti contemporanei di Liliana Turoiu all’interno dell’Ateneo Veneto ed un itinerario musicale, sostenuto dal gruppo di suonatori di corni tradizionali romeni «MOAŢELE» di Câmpeni – Alba (Romania). 

Il gruppo di suonatori di corni tradizionali romeni «MOAŢELE» di Câmpeni – Alba (Romania) è stato fondato nel 2006 ed è composto da giovani donne talentuose che amano il folklore e intendono portare avanti le tradizioni popolari romene, suonando il corno, strumento musicale a fiato tradizionale nelle aree montagne della #Transilvania. 

La mostra di Liliana Turoiu intitolata “La dote” è un progetto che si rivolge agli amanti della cultura, delle tradizioni e della moda ed è una collezione ispirata agli abiti tradizionali romeni.


Nella collezione «La dote», i capi di abbigliamento tradizionali romeni, quali fota, ia, brâul o ilicul, sono fonti d’ispirazione per i vestiti moderni, per le creazioni degli stilisti impegnati nel settore della moda contemporanea d’alta qualità. Per la durata della mostra, l’artista Liliana Ţuroiu ha presentato una serie di abiti provenienti dalla sua collezione, capi di abbigliamento che attraverso un esercizio di maestria porteranno il pubblico nel mondo della moda contemporanea romena.


Liliana Ţuroiu – stilista, professore associato presso l’Università Nazionale d’Arte di Bucarest, artista e imprenditrice nel settore dell’alta moda, è membro dell’Unione degli Artisti della Romania, presidente e membro fondatore della Fondazione Altum Studio Design. Nella sua carriera quasi ventennale, ha firmato collezioni di moda, presentazioni e mostre d’arte, fotografia e abiti, organizzate sia in patria sia all’estero: Italia – Venezia e Milano; Francia – Parigi e Lille; Germania – Düsseldorf e Colonia; Stati Uniti – New York; Grecia – Atene; Kazakistan – Alma Ata; Bulgaria – Sofia; Ungheria – Budapest.



Vari abiti di Liliana Ţuroiu sono stati indossati in occasione di prestigiosi eventi svoltisi presso il Palazzo di Versailles, la Casa Bianca, il Teatro alla Scala, a Bruxelles e Cannes. Per informazioni aggiuntive sull’artista Liliana Ţuroiu, si veda: https://www.lilianaturoiustudio.com/



La mostra è stata realizzata con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e ha fatto  parte del programma ufficiale del Carnevale di Venezia 2017: http://www.carnevale.venezia.it/event/inaugurazione-della-mostra-la-dote-di-liliana-uroiu/?date=2017-02-18_15:00:00
Organizzatori: Istituto Culturale Romeno di #Bucarest, Istituto Romeno di #Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e creart – Centro di Creazione, Arte e #Tradizioni di Bucarest
In partenariato con: VELA Spa, Ateneo Veneto e Comune di #Venezia
Media partner: Venezia News, Un ospite di Venezia
foto © #feliciafotoreporter 
La cultura romena in Italia

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Mostra di pittura con Cristina Lefter e Nelu Pascu 

Mostra di pittura contemporanea – Viaggio nei colori e un selfie con Donald J. Trump e Vladimir Putin, un progetto a quattro mani realizzato da Nelu Pascu e Cristina Lefter. La mostra, concepita ad hoc per la GALLERIA senza GALLERISTA, vede il colore come protagonista trait d’union tra i due artisti, nonostante i loro diversi percorsi stilistici.




La mostra, nei pressi di Porta Venezia, è un intreccio di due viaggi, quello di Nelu Pascu e quello di Cristina Lefter, artisti affermati in Romania, Italia e all’estero; due viaggi in cui il colore – declinato nei riflessi, luci, ombre e spaziando dalla violenza alla delicatezza cromatica, dipinge una fotografia sociale in cui i ‘selfie’, Donald Trump For President e Vladimir Putin European Support The International Movement / Международное Движение “For Vladimir Putin” fanno parte di una cultura e di una realtà ormai globale.
https://www.oeshub.com/arte-contemporanea



Le opere dei due artisti Cristina Lefter e Nelu Pascu sono esposte in una galleria senza gallerista,  aperta al pubblico dal 2 al 21 febbraio 2017 in via Eustachi 7 Milano, zona Porta Venezia.









foto © #feliciafotoreporter

TVR international intervista Violeta Popescu del CCIR 

​TVR i  (televisione internazionale romena).Corespondent TVRi

La giornalista Corina Dobre intervista la pres. del Centro Culturale italo romeno di Milano, Violeta Popescu, che racconta 8 anni di attività del centro culturale, celebrati questo mese. 

culturaromena.it 

Grazie agli eventi culturali proposti ed organizzati in 8 anni, Violeta Popescu è riuscita a  cambiare tanto la prospettiva degli italiani nei confronti della comunità romena. 

Nella foto gli autori del libro Milano Multietnica, Donatella Ferraio e Fabrizio Pesoli, un libro che rracconta le comunità straniere ed in quale Violeta Popescu ha dato il suo contributo parlando della comunità romena.

Il centro culturale è diventato un punto di riferimento importante per la comunità e per le autorità del territorio, lo dimostra la presenza sempre più frequente della consigliera comunale Diana De Marchi per la commissione Pari Opportunità e Diritti Civili, alla quale porgiamo i nostri più cordiali ringraziamenti.

Buon Natale e felice 2017!

Foto durante il ricevimento della Giornata Nazionale della Romania con Violeta Popescu, Diana De Marchi, Marco Tizzoni e il neo console generale del Consolato romeno a Milano Adrian Georgescu. 

 Video
 

Incontro con il poeta romeno Gheorghe Vidican a Milano

Presentazione del volume bilingue di poesie di Gheorghe Vidican 3D al Consolato romeno di Milano.

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Gheorghe Vidican è un poeta della generazione romena degli anni ottanta, di grande personalità e con una sua autonoma fisionomia, egli stesso orgoglioso di considerarsi distante da qualsiasi influenza di corrente o gruppo.wpid-picsart_1448251355500.jpg

La sua scrittura segue un consolidato progetto personale di nuovo simbolismo, in cui è evidente l’intenzione di mescolare echi del passato e incursioni nella realtà, tracce di memoria e di sogni utopici, e questo intento è perseguito all’interno di una cura serrata del linguaggio. La sua poesia è stata definita dal critico Cristian Livescu un esempio di “surrealismo residuale”, per la sua tensione volta a sciogliere nel dettato campi suggestivi disarticolati e visionari.

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La poetica di Gheorghe Vidican, nonostante la presa di distanza dal coinvolgimento personale, appare portatrice dell’inquietudine moderna e di un’ansia metafisica espressa da versi insoliti e fortemente evocativi. Una poesia che raggiunge esiti “civili” nel suo dilatare verso i tormentati versanti della realtà dell’oggi con forte incisività di sguardo e parola. Per questi motivi merita di essere tradotta e diffusa.

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Già dalle prime opere di Vidican L’utopia della sabbia (2003) e poi Il trattato del silenzio (2006), si evidenzia la ricerca d’ innovazione linguistica del poeta, sia pure ancora restando all’interno di un ritmo morbido e di una tradizionale scansione in strofe con l’uso della rima.

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Sono intervenuti il poeta Gheorghe Vidican, Fabrizio Bianchi Edizioni CFR, Luigi Cannillo poeta e critico, Tatiana Ciobanu ed Elena Todiras traduttrici del libro, Mauro Ferrari editore dell’Almanacco Punto della poesia italiana, Irina Turcanu scrittrice e traduttrice e Viorel Bolidis poeta.

 

foto #feliciafotoreporter ©

Rediviva Edizioni al Book City Milano

La casa editrice italo romena Rediviva Edizione per il 3° anno presente a Bookcity Milano 2015 con: Antonio Buozzi,  Ingrid B Coman, Davide Arrigoni e Violeta P Popescu. Facciamo il nostro dovere per far conoscere in Italia la letteratura romena, gli autori di origine romena ..di portare una problematica sociale all’attenzione dell’opinione pubblica.

Continua a leggere “Rediviva Edizioni al Book City Milano”

Concerto Enescu 60 a Milano

Si è svolto  presso l’AUDITORIUM SAN FEDELE di #Milano il concerto ad alta rappresentazione artistica per i 60 anni dalla morte del piu importante musicista del popolo romeno: il compositore, il violinista e direttore d’orchestra George Enescu.

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L’evento ha avuto come protagonisti due tra i piu conosciuti solisti romeni contemporanei: il violinista Remus Azoiței ed il pianista Eduard Stan. Nel 2005, i due musicisti hanno registrato insieme, in premiera mondiale, l’integrale delle composizioni per violino e pianoforte di George Enescu, evento che ha ricevuto critiche entusiaste nelle rassegne di specialita del mondo intero.

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Questo regalo musicale d’eccezione per il pubblico romeno ed italiano e stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Culturale Romeno, il Consolato Generale di Romania a Milano, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ed il Padiglione della #Romania all’#Expo Milano 2015.

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foto #feliciafotoreporter @gmail.com

Cultura tradizione e solidarietà a Torino con Reghina Belei

La comunità romena di Torino riunita in una domenica di festa che nel calendario ortodosso si trova come San. Michelle e Gabrielle. Una serata culturale di spettacolo e musica che ha riunito tutte le associazioni culturale romene della zona, ospitata nel Teatro Piccolo Valdoco di Torino.
wpid-picsart_1447025117001.jpgOccasione in cui la cantante di musica popolare, Reghina Belei, ha promosso il suo nuovo album “Am venit la voi cu drag”, accompagnata da ballerini in costume tradizionale. Tra gli ospiti non poteva mancare la dott.ssa Luminița Sanda HRIȚULEAC, del consolato romeno a Torino, che ha aperto la serata con un minuto di silenzio in memoria dei giovani ragazzi che hanno perso la vita nel terribile incendio a Bucarest.
Tra i partecipanti sono stati presenti il gruppo di ballo folcloristico “Dagli antenati tramandato”, i cantanti popolari della band ” Ardealul din Milano”, Dinu e Adelina Hapenciuc, i cantanti Gicu Pitirut, Roxana Corban, Cecilia Luca, Dana Gavriliu Parfene, Gabriela Avram e il coro della chiesa Santa Parascheva.

wpid-picsart_1447028882805.jpgEvento organizzato dalla cantante Aurora Pala in collaborazione con la Chiesa ortodossa romena “Sf. 40 de mucenici din Sevastia”, chiesa unica in Italia come architettura con il suo stile di zona Maramures- Romania, rappresentata da Parocco Marius Floricu.

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Verona: alla festa dei popoli spiccano i colori del tricolore romeno!

Alla Festa dei Popoli di Verona , non poteva mancare anche la Romania,  rappresentata dalla comunità numerosa sul territorio,  tra balli canti e costumi tradizionali con la bandiera tricolore, come se volessero gridare al mondo –  “siamo fieri di essere romeni”!

La parte artistica è stata coordinata da Zlatov Claudia, che ha reso ancora più speciale ed emozionante la partecipazione a questo evento unico e significativo per tutta la comunità!

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Un forte messaggio di cultura e solidarietà arriva dalla comunità romena di Verona durante la Festa dei Popoli, un’evento dove le persone si incontrano si conoscono mettendo alla luce del sole i colori dei loro costumi e delle loro tradizioni.

La domenica a Villa Buri diventa da una parte l’opportunità in cui i rappresentanti delle diverse culture possono raccontarsi, dall’altra un’occasione per i cittadini veronesi di conoscere le tradizioni, le storie ed i profumi per vincere i pregiudizi.

Il Centro Missionario Diocesano è l’organismo coordinatore della Festa dei Popoli. Promuove l’incontro delle varie associazioni e organismi, con essi prepara l’organizzazione e i contenuti.

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La Festa dei Popoli si propone di educare alla  mondialittà e alla gioia dello stare insieme. Ciascuno allo stesso livello porta i suoi doni di cultura i suoi valori sociali e religiosi, le sue espressioni di gioia e dì vita, Si eviti ogni strumentalizzazione politica di parte o di interesse.

La Festa dei Popoli si propone con iniziative diverse, che coinvolgono la nostra società e la Chiesa locale di promuovere l’attenzione alle minoranze, il rispetto di altre razze, culture e religioni, di fare sensibilizzazione attraverso i mass-media all’accoglienza e alla solidarietà. La Festa dei Popoli è il momento dove tutti i popoli, organismi, associazioni che promuovono i valori umani, sociali e cristiani si ritrovano per esprimere nella gioia il loro impegno all’amore e alla fratellanza universale.

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ORGANIZZATA DA: Centro Pastorale Immigrati Centro Missionario Diocesano Caritas Diocesana Veronese Missionari Comboniani Cestim Associazione degli Immigrati Movimento dei Focolar

http://www.giovaniverona.it/articolo/festa-dei-popoli-2015/339

http://www.lafestadeipopoli.it/verona/?page_id=31

 

Presentazione ufficiale a Milano del Padiglione della Romania – Expo 2015

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Si e svolta presso il consolato romeno di Milano la conferenza stampa di presentazione del Padiglione della Romania – Expo 2015

La Romania vive in armonia con la natura” è il messaggio principale che verrà promosso dalla Romania a Expo Milano 2015, mostra universale con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che si svolgerà dal 1° maggio al 31 ottobre.

In linea con il tema di Expo Milano 2015 ‘”Nutrire il pianeta, energia per la vita”, la Romania vuole diffondere e offrire ai visitatori una complessa prospettiva delle caratteristiche del Paese, delle risorse e delle sue potenzialità.

Dopo il 1989, la Romania ha partecipato a tutte le esposizioni universali organizzate dal BIE (Bureau International des Expositions): Siviglia 1992, Lisbona 1998, Hannover 2000, Aichi (Giapone) 2005; Shanghai 2010. L’obiettivo è condividere l’essenza dello spirito romeno, la coesistenza di biodiversità, il potenziale dell’agricoltura, le pratiche tradizionali, il folklore e la calorosa ospitalità. sono intervenuti: il dott. George Milosan – console generale della Romania a Milano; dott. Georgian Ghervasie – commissario generale del Padiglione della Romania per Expo Milano 2015.

 per altre info visitate il sito www.culturaromena.it

foto di: Danielfoto.it.    blog di feliciafotoreporter

https://www.facebook.com/RomaniaExpo2015 pagina realizzata da feliciavideoreporter socio AIRF

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foto di: Danielfoto.it.    blog di feliciafotoreporter


SFILATA E BALLI TRADIZIONALI DI FOLCLORE ROMENO a Milano

PicsArt_1424635394894SFILATA TRADIZIONALE DI FOLCLORE ROMENO con il Gruppo Folkloristico tradizionale romeno,”DE LA BĂTRÂNI CETIRE” httpsa//www.facebook.com/ansambluldelaba­tranicetire/timeline:::https://www.facebook.com/ansambluldel… delabatranicetire@ymail.com La Romania, terra di misteri e di tradizioni incontaminate La storia narra che c’era una volta una terra chiamata Dacia, una delle più ricche d’Europa. Il popolo che vi abitava giunse sotto lo scettro del re Burebista al pieno riconoscimento come forza spirituale e di stabilità nella zona che dal Mar Nero, passando per Carpazi e arrivava fino all’odierna Ungheria. I daci erano gente paifica che aveva scelto (prima ancora della diffusione del cristianesimo) come fonte spirituale gli insegnamenti di Zalmoxis, successore spirituale di Deceneo. Con la morte del re Burebista parte del regno si sgretolò. Qualche anno dopo, l’imperatore romano Traiano iniziò una campagna lunga 6 anni per annettere la Dacia. Ci riuscì, principalmente come impresa economica sollevando così, per un altro po’, le finanze dell’oramai morente impero. Ma i daci non se la sono presa tanto per la perdita del loro oro. Nei pochi anni che seguirono la ritirata dell’Impero Romano, i daci hanno imparato tutto quello che hanno considerato necessario dai romani; amministrazione, tecnica militare e la scrittura latina. Non per caso, 1700 anni dopo circa, lo Stato moderno formato nelle frontiere della Dacia fu chiamato Romania. Questa terra di misteri, con le antiche province di Transilvania, Valacchia, Dobrogea o Moldavia, oggi dimostra che ha saputo conservare le sue tradizioni come altri pochi popoli in Europa. E per questo i romeni ne vanno fieri. testo di Roxana Macovei foto feliciafotorepoter

video riprese e montaggio di: https://www.facebook.com/felyvideorep…PicsArt_1424638310407PicsArt_1424640003711PicsArt_1424640374029

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