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MUDEC – Festa della primavera in Romania, Bulgaria, Repubblica Moldova e Macedonia

Ogni anno in alcuni paesi dei Balcani il 1° di marzo e il giorno in cui si celebra l’arrivo della Primavera. Simbolicamente questo saluto si fa regalando alle persone care un piccolo amuleto di buona salute.
In Bulgaria lo chiamano Martenitza, in Romania e Moldavia Martisor, in Macedonia Martinki. E fatto di filo bianco e rosso. Esistono diversi tipi di Marteniza/Martisor/Martinki: semplici fili rossi e bianchi, nappe, bracciali o bambole di stoffa, lana o di cotone. Scambiarsi la Marteniza/Martisor/Martinki durante la prima settimana di marzo è un gesto che risale al IX secolo ed è una delle più popolari usanze sugli Balcani che si è mantenuta nel corso dei secoli.

Il primo giorno di primavera, il primo marzo, in Romania si celebra il Mărţişor, che in italiano si può tradurre come “piccolo marzo”. Si tratta di una festa tradizionale per accogliere l’arrivo della primavera, una ricorrenza molto sentita tra i romeni ma anche i in Bessarabia. Il filo rosso bianco con un amuleto (uno scudo in oro o argento, un conchiglia) un tempo veniva legato dai genitori al polso dei piccoli, offerto dai giovanotti alle ragazze (e viceversa in Moldavia), oppure scambiato tra ragazze con l’augurio di buona fortuna, di salute ‘come l’argento lucido, la pietra del fiume, una conchiglia nell’acqua‘. I fili erano quasi sempre rossi e bianchi ma potevano anche essere neri e bianchi o d’oro e argento. Con il passare del tempo il piccolo scudo è stato sostituito da vari oggetti, in oro o argento, con degli amuleti dai significati più svariati, seri, sentimentali o divertenti.

Il Martisor (che si pronuncia martzisor) o ‘il piccolo Marzo‘, veniva regalato all’alba del 1° marzo e indossato da 9 a 12 giorni, a volte fino a quando fioriva il primo albero o sbocciava la prima rosa. A quel punto veniva appeso a un ramo fiorito con la speranza di vedere i fiori sbocciare tutto l’anno. A volte invece si continuava a portarlo nei capelli. Si indossa fino a quando si vede il primo segno dell’arrivo della primavera – una cicogna, una rondine o un albero in fiore – e poi (non oltre il 1º aprile) si appendono su un albero, o si mettono sotto una pietra, esprimendo un desiderio.

L’anno scorso è stata avanzata la proposta di iscrivere Marteniza/Martisor/Martinki come patrimonio immateriale di UNESCO, che quest’anno è stata confermata.

La proposta è stata fata dai paesi Bulgaria, Moldova, Romania e Macedonia. In questa occasione e dalla nostra convinzione che è meglio unire che dividere, è nata l’idea di celebrare insieme la nostra tradizione.
E dalla voglia di condividerla con tutti e nato il Festival “Primavera dei Balcani in bianco e rosso ” a Milano. La nostra iniziativa di far rivivere queste tradizioni nasce dal desiderio di condivisione, di volontà di favorire la conoscenza e l’incontro tra gli appartenenti a culture diverse.

“Primavera dei Balcani in bianco e rosso”.

Centro linguistico e culturale QUI BULGARIA
Centro culturale Italo Romeno
Associazione Culturale di Milano Vatra Neamului
Associazione bulgara per lo scambio culturale
Associazione macedone di volontariato IL PONTE DI PIETRA
Comitato organizzativo del semestre bulgaro a ISPRAE con il patrocinio di

Consolato Generale di Repubblica di Bulgaria a Milano
Consolato Generale di Repubblica di Romania a Milano
Consolato Generale di Repubblica di Moldova a Milano

Presentano in occasione di 1°marzo la festa di primavera dei Balcani.

Interventi da parte delle autorità pubbliche italiane

Presentazioni della tradizione

Laboratorio di MARTENICA – MĂRȚIȘOR – MARTINKI

Balli bulgari e romeni

Al nostro festival oltre i laboratori di Marteniza/Martisor/Martinki ogni paese presenterà le specifiche della tradizione, ci saranno i balli bulgari – Il gruppo “Ritmika” con coreografo Stanimir Minev, dalla Romania arriverà un gruppo di danza popolare originario della Transilvania (Dor românesc: distretto Bistrita).

Ingresso libero

Comunicato di Violeta Popescu

 

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Bookcity – Rediviva con Nicolae Steinhardt e la vocazione della libertà”

INCONTRO: “Nicolae Steinhardt e la vocazione della libertà” al Festival #BOOKCITY Internazionale di Milano

Per la quinta volta, la casa editrice Rediviva è presente nell’ambito del Festival Internazionale Bookcity di Milano con la presentazione del libro “Diario della felicità” di Nicolae Steinhardt, collana Spiritualità.

Sono intervenuti Dario FERTILIO – Corriere della Sera

Antonio BUOZZI, giornalista – (Lettera 43)

Donatella FERRARIO, giornalista (Periodici San Paolo)

L’evento della casa editrice Rediviva gode del patrocinio del Consolato Generale della Romania Milano e si inserisce nel programma SCRITTI DALLA CITTÀ MONDO, evento promosso per BookCity Milano, dal Tavolo di Lavoro Comunicazione ed Eventi Culturali dell’ambito del FORUM CITTÀ DEL MONDO – Comune Milano, al quale partecipa, tra le altre realtà associative della Lombardia, anche il Centro Culturale Italo-Romeno


Foto Felicia Chi©
http://culturaromena.it/al-festival-bookcity-internazionale-di-milano-lincontro-letterario-nicolae-steinhardt-e-la-vocazione-della-liberta-19-novembre-2017/

I «Pensieri proibiti» di Nemes Ciornei poetessa che racconta le donne

Lotte e passioni di una donna nata in Romania e dal ‘91 residente in Italia. Ottimismo e insicurezza: nel nuovo lavoro la forza di chi vuole parlare agli altri senza freni 

Le lotte e le passioni di una donna dentro il dramma/speranza di una storia di immigrazione. E’ il nuovo libro di poesie «Pensieri proibiti» di Elena Nemes Ciornei che sarà presentato a Milano il 23 ottobre (ore 18,30, Libreria Popolare, via Tadino 18). Edito da Edizioni 2000diciasette, il libro in italiano e romeno affronta temi come l’integrazione culturale e le pari opportunità ma anche l’amore, la diaspora e la quotidianità.

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Stefano Righi – Corriere della Serra con Elena Nemes Ciornei e il figlio Florian Ciornei

Vietato nascondersi
Nemes Ciornei, nata nel 1953 a Ploiesti in Romania, dal ‘91 risiede in Italia con la famiglia. L’esordio letterario avviene nel 2012 e un anno dopo pubblica la prima raccolta di poesie «Pensieri sparsi» (Brignoli edizioni) conquistando i favori del pubblico. Nel nuovo libro Nemes Ciornei vuol creare «un dialogo aperto per condividere la mia interiorità, le mie passioni e le lotte comuni a tante donne in Italia. Vorrei riuscire a mettere in luce quegli aspetti più reconditi, nascosti, quelli che noi stessi ci sforziamo di tacitare per non farli arrivare in superficie a turbare, a turbarci». Sullo sfondo dei versi emerge anche la tenacia di una donna fortificata dall’intensa storia familiare. Una donna e madre che vuole «parlare agli altri senza freni», mostrare la sua «deliziosa ossessione», il suo ottimismo, ma anche i timori e le insicurezze: «La mia anima alberga pensieri proibiti. / E’ proibito piangere appena svegliati / e non sorridere alla vita. / E’ proibito arrendersi / e non lottare per quello in cui credi. / E’ proibito non fare qualcosa per te stessa, / pensare ai baci proibiti che bruciano / più del fuoco…».

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Integrazione
Alla presentazione del libro anche un dibattito sull’integrazione culturale con Angelica Vasile, presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, il console generale della Romania e Violeta Popescu del Centro Culturale Italo-Romeno. Letture interpretate da Rosamaria Castiglione Angelucci, attrice e critica teatrale, insieme a Federica Freschi e Agostino La Penna.

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20 ottobre 2017 | 18:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA

FONTE CORRIERE DELLA SERRA

 

1-31 ott. OGLINDĂ – Uno specchio fra due culture – Festival della cultura Romena

Uno specchio fra due culture

Dal 1 al 31 ottobre 2017 – Teatro Corte dei Miracoli

Credi che lo zingaro sia un rumeno?

Che la Romania sia nei Balcani?
Stenti a credere che i gitani vengano dall’India?

«Una civiltà esordisce col mito e termina nel dubbio»…diceva un intellettuale romeno dagli ideali ambigui ma dalle idee molto chiare. Dubbi e confusioni fra popolo romeno e cultura ròm, figli anche di una somiglianza lessicale ingannevole, si daranno una pettinata davanti allo “specchio” (in romeno: Oglindă), per far sì che la millenaria tradizione ròm e zigana e la profonda cultura romena si riflettano l’un l’altra, in un gioco di similitudini e differenze.

Al teatro Corte dei Miracoli un nuovo festival su civiltà e folklore,
per un… “roaming” attraverso musica, teatro, cinema, filosofia e fotografia.

PROGRAMMA

Domenica 1 ottobre, ore 19:30

La morte che ride | Mostra fotografica

La spedizione di fotografi e reporter della Tigre ha viaggiato per i cimiteri della Transilvania, ha “scavato” a fondo nella cultura romena e resuscitato scatti e storie… immortali! Per il reportage “Romania. Il pozzo delle storie”.

Da mercoledì 4 ottobre, ore 18:00

Aperitivo Letterario

Ogni mercoledì, in occasione del festival, la Corte ha l’onore di iniziare il suo primo ciclo di aperitivo letterario dedicato ai grandi autori, al folklore, alla filosofia e al teatro romeno. Il 4 ottobre inizieremo con Dracula di Bram Stoker, per poi proseguire l’11 ottobre con Romania FOLK, il 18 ottobre col Teatro dell’Assurdo di Eugène Ionesco e il 25 ottobre con la filosofia di Mircea Eliade ed Emil Cioran. Come resistere all’idea di parlarne davanti a un bicchiere di vino e a qualche leccornia?

Giovedì 5 ottobre, ore 21:30

Transylvania (2006) | Cineforum

Uno degli ultimi film dal cantore della cultura ròm per immagini. Il regista Tony Gatlif torna in Romania e la zingarina Asia Argento torna in Transilvania alla ricerca di un musicista.

Domenica 8 ottobre, ore 19:30

L’abbondanza | Editoria e gastronomia

In occasione dell’uscita del numero 14 della rivista La Tigre di Carta dedicato al tema “Abbondanza”, si presentano gli scatti della Romania accompagnati da pietanze della gastronomia romena.

Giovedì 12 ottobre, ore 21:00

Noul val românesc | Cineforum

Claudio Bartolini, critico e redattore di “Film Tv” e “Nocturno Cinema”, racconta di autori come Popescu, Muntean, Mungiu e degli altri animatori del “Nuovo cinema romeno”.

Sabato 28 ottobre, ore 19:00

Il paradosso romeno | Arte e filosofia

Incontro con Horia Corneliu Cicortaş e la redazione di Antarès per approfondire il numero sull’epoca d’oro della cultura romena e con la Casa Editrice Bietti per presentare le raccolte teatrali di Mircea Eliade.

Ore 21:30

Enescu e dintorni | Musica

Davide Galli, pianista formatosi alla Guidhall di Londra, ricorda il più grande compositore romeno, George Enescu, attraverso alcune sue opere pianistiche, a confronto con altri autori dell’Est Europa.

Domenica 29 ottobre, ore 21:00

Uomini e pietre | Teatro

Gran finale con la prima mondiale di un’opera di Mircea Eliade rimasta a lungo inedita! Per l’occasione, la casa editrice Bietti presenta la pubblicazione della sua raccolta di scritti teatrali dell’intellettuale romeno.

Martedì 31 ottobre, dalle 18:00

Frankenstein! | Finissage con festa in maschera

Per stemperare la dor (“nostalgia”) di fine Festival, un aperitivo filosofico e una jam session dal sapore transilvano! Se venite travestiti vi offriamo il primo giro, per un Halloween romeno…

DOMENICA 29 OTTOBRE | ORE 21:00
Gran finale del festival Oglindă, dedicato al confronto speculare fra tradizione ròm e cultura romena, con la prima mondiale di un’opera diMircea Eliade rimasta a lungo inedita:
UOMINI E PIETRE
Scritto nella primavera del ’44 durante il turbolento soggiorno dell’intellettuale romeno nel Portogallo di Salazar.

https://www.facebook.com/events/1462120330524344/

piu info Festival

http://www.latigredicarta.it/corte_dei_miracoli/2017/09/26/oglinda-festival-romania/

Teatro Corte dei Miracoli
Via Mortara 4, Milano 20144
Presso l’associazione culturale “La Taiga”
In collaborazione con la rivista La Tigre di Carta

www.latigredicarta.it | lataiga@latigredicarta.it

INGRESSO

Per l’ingresso è necessario tesserarsi a un costo di 5 euro

L’abbonamento per partecipare all’intero festival è di 50 euro (tessera inclusa) 

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Tournée Norman Manea in Italia

Norman Manea, Andrea Bajani, Ginevra Bompiani e Edward Kanterian a Milano
17 e 19 settembre 2017

La tournée in Italia dello scrittore, saggista ed esule romeno Norman Manea continua a Milano, con un dialogo tra Norman Manea e Andrea Bajani che avrà luogo alle ore 19.00, presso la Fondazione GiangiacomoFeltrinelli (Sala Polifunzionale, Viale Pasubio 5), in occasione di un evento dedicato alla memoria di Antonio Tabucchi intitolato Viva Tabucchi!
Sempre a Milano, presso la Libreria Feltrinelli Duomo (Piazza Duomo, Via Foscolo 1/3), il 19 settembre, alle ore 18.30, avrà luogo la presentazione del libro di Norman Manea, Corriere dell’Est, pubblicato da Il Saggiatore e che consiste in una serie di dialoghi tra Norman Manea, Ginevra Bompiani e Edward Kanterian, docente di filosofia presso l’Università di Kent, su temi come l’antisemitismo, la Germania nazista, i Gulag e l’Olocausto, la condizione dell’intellettuale est-europeo dopo la caduta dei regimi totalitari, l’11 settembre, le violenze in Irak e Afganistan, la cultura pop in America, la cultura umanistica confrontata con lo sviluppo delle tecnologie ecc. I due eventi sono organizzati da Il Saggiatore, dalla Fondazione Feltrinelli e dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con la Libreria Feltrinelli Duomo e il Centro Culturale Italo–Romeno di Milano. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Per ulteriori informazioni: stampa@ilsaggiatore.com o tel. 0220230202.

Organizzatori: Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Il Saggiatore, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli;

Patrocinio: Ambasciata di Romania in Italia, Consolato Generale di Romania a Milano, Regione Lombardia, Città metropolitana Milano, Comune di Milano;

Partner: Libreria Feltrinelli Duomo, Centro Culturale Italo–Romeno di Milano;

Media Partner: Radio România, Agenda Diasporei, Emigrantul, Gazeta Românească, Ziarul Românesc Italia, Lettera 43.

26° Premio Internazionale Giovani e Poesia Triuggio

Alla 26° Edizione del Premio Internazionale “Centro Giovani e Poesia-Triuggio” hanno partecipato n.766 autori con un totale di 722 composizioni. La presenza estera è stata la seguente: n.165 dalla Romania, n.161 dalla Bulgaria, n.32 dal Marocco, n.12 dalla Ucraina, n.10 dal Bangladesh e dal Pakistan, n.7 dal Senegal, n.6 da Moldova, Albania e Benin, n.5 dalla Russia, n.4 da Francia, Egitto e Ghana, n.3 da Cina e Giappone, n.2 da Camerun, Equador e India, n.1 da Germania e Polonia, per un totale di 446 autori. https://centrogiovaniepoesia.org/2017… La graduatoria è stata la seguente: SEZIONE A (sino a 12 anni) 3° “ – ALEXANDRA MARIA CUREA di Brasov (Romania) 4° “ con Menzione D’Onore – PETRA ANA MIRICA BOBIT di Galati (Romania) SEZIONE B (Speciale Scuole) 4° “ con Menzione d’Onore – SCUOLA “SFANTA VINERI” (classe preparatoria D) di Ploiesti (Romania) SEZIONE C (dai 13 ai 17 anni) 1° Premio – CLAUDIU IULIAN BARDAN di Suceava (Romania) 2° “ – ROXANA NAOMI IVANCIUC di Suceava (Romania) 3° “ – IOANA CRISTIANA BADEA di Craiova (Romania) 6° “ con Segnalazione di Merito – TEODORA HARABOR di Brasov (Romania) SEZIONE D (dai 18 anni in avanti) 7° “ con Diploma di Segnalazione,ex aequo – MARIA POPESCU di Brasov (Romania) SEZIONE F (foto-poesia/in memoria di Angelo Villa) 3° “ – ANGI MELANIA CRISTEA di Craiova (Romania) SEZIONE G (Speciale ANMIG) 2° “ – MAGDALENA HARABOR di Brasov (Romania) Premio “In memoria di Ettore Villa-miglior giovane autore” a CLAUDIU IULIAN BARDAN di Suceava (Romania) LUCA STEFAN di Brasov (Romania) Premio “Poesia dei Popoli-in memoria di Alfredo Pirola ” a ANCA MIHAELA BRUMA di Onesti (Romania) MARIA DOINA LEONTE di Suceava (Romania) Premio “In memoria di Eugenio Bentivegna-miglior testo di giovane autore straniero” a LUCA STEFAN di Brasov (Romania) #feliciafotoreporter©

Verona: 4° Edizione Festival della camicia folkloristica romena (ia)

 

“Il Festival dell’ IA, la camicia storica tradizionale del popolo romeno che viene ormai riconosciuta e celebrata al livello universale il 24 giugno. organizzata ogni anno egregiamente da Zlatov Claudia (Corallo Eventi Verona) Hanno partecipato il Gruppo Folcloristico Romeno “Dagli Antenati Tramandato”, il Gruppo”Mugurasii di Verona”, le canzoni folkloristiche con Silvia Semeniuc,Simina Iancu,Ghita Birne, Tofan Marcel, Dan & Mariana Cretu, Maria Ardeleanu Divo’s Pasticceria, con i dolci e salati tradizionali Cozonaci secuiesti-kurtos, preparati da Alexandru E Ioana. costumi tradizionali di Maria Morar che arrivano direttamente dalla Romania, sempre dalla Romania anche Diana Albu con tanti costumi, camice e oggetti artigianali tradizionali. L’evento è stato patrocinato dal Consolato Generale della Romania a Trieste La parrocchia ortodossa del territorio con il parroco Gabriel Codrea, sostiene tutti gli anni questo tipo di iniziative. Un evento riuscito ed organizzato ogni anno anche grazie agli sponsor, l’agenzia di trasporto internazionale ATLASSIB e la compagnia di telefonia mobile DIGI MOBIL. picsart_06-08-12.26.42.jpgATLASSIB fa parte del holding Atlassib, ed è la più grande agenzia di trasporti della Romania, si occupa del trasporto dei viaggiatori a livello internazionale dal 1993, con 160 uffici aperti in Europa e più di 1.150 pullman. picsart_06-08-12.27.40.jpgDG MOBIL nasce da RCS & RDS, presente in 8 paesi in Europa, un operatore di servizi e telecomunicazioni in Romania, fondato nel 1994. Oggi DG MOBIL è diventata la più grande compagnia di telefonia mobile in Romania con copertura anche in Italia da 5 anni grazie all’accordo con TIM!

Verona: 4° Edizione Festival della camicia folkloristica romena (ia)

Dopo 3 anni di successo, torna l’evento più amato dalla comunità romena di Verona, “Il Festival dell’ IA, la camicia storica tradizionale del popolo romeno che viene ormai riconosciuta e celebrata al livello universale il 24 giugno.

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Nel 2013 è stato scelto il 24 giungo – ”Sânzienele” (La Notte delle Fate) – per segnare la prima celebrazione dell’IA romena, con il nome “Giornata Universale dell’Ia”

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L’ia, una camicetta romena per le donne, dai tagli diversi, decorata con delle cuciture, dei ricami, particolare per la varietà dei motivi ornamenti prevalentemente geometrici e qualche volta anche floreali, differente per le tecniche di esecuzione al torace, alle maniche e spesso al collo, secondo le regioni. I colori presenti nella decorazione della ia sono colori che hanno un forte carico simbolistico. Colori come il rosso, il nero e il verde sono utilizzati per evidenziare l’evento, lo scopo per cui è stata creata la ia ma anche per evidenziarle lo status sociale annobilendola a volte aggiungendo il ricamo di filo d’oro.  Nota al livello internazionale tra gli amanti del bello come la “roumanian blouse” o “la blouse roumaine”, la troviamo in tutte le regioni della Romania sotto diverse forme che denotano l’appartenenza alla tradizione e allo spazio di provenienza, raccontandoci le credenze ed i valori dei nostri posti, dello spirito e degli stati d’animo, della grazia e della pazienza.   

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Alla festa di Verona tanto attesa e organizzata ogni anno egregiamente da Zlatov Claudia (Corallo Eventi Verona), non mancheranno i balli tradizionali con il Gruppo Folcloristico Romeno “Dagli Antenati Tramandato”, il Gruppo”Mugurasii di Verona”, le canzoni folkloristiche con Silvia Semeniuc,Simina Iancu,Ghita Birne, Tofan Marcel, Dan & Mariana Cretu, Maria Ardeleanu. Per deliziare il palato dei presenti come ogni anno  ci sarà Divo’s Pasticceria, con i dolci e salati tradizionali.  Cozonaci secuiesti-kurtos, preparati da Alexandru E Ioana.   Si potranno ammirare le bancarelle con gli ogetti artigianali popolari,  i costumi tradizionali di Maria Morar che arrivano direttamente dalla Romania, sempre dalla Romania anche Diana Albu con tanti costumi, camice e oggetti artigianali tradizionali.

FOTO EDIZIONE 2016

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L’evento è stato patrocinato dal Consolato Generale della Romania a Trieste

La parrocchia ortodossa del territorio con il parroco Gabriel Codrea, sostiene tutti gli anni questo tipo di iniziative.

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Non mancheranno gli ospiti di onore.

Un evento riuscito ed organizzato ogni anno anche grazie agli sponsor, l’agenzia di trasporto internazionale ATLASSIB e la compagnia di telefonia mobile DIGI MOBIL.

picsart_06-08-12.26.42.jpgATLASSIB fa parte del holding Atlassib, ed è la più grande agenzia di trasporti della Romania, si occupa del trasporto dei viaggiatori a livello internazionale dal 1993, con 160 uffici aperti in Europa e più di 1.150 pullman.

picsart_06-08-12.27.40.jpgDG MOBIL nasce da RCS & RDSpresente in 8 paesi in Europa, un operatore di servizi e telecomunicazioni in  Romania, fondato nel 1994.

Oggi DG MOBIL è diventata la più grande compagnia di telefonia mobile in Romania con copertura anche in Italia da 5 anni grazie all’accordo con TIM!

Un’operatore unico in grado di offrire servizi unendo due paesi in una sola sim 

L’evento si svolgerà a Verona,via Chioda 177, dalle ore 12:30

Organizzato da :Zlatov Claudia, Info. 3406194420

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La più bella camicia sarà premiata

  • Programma
  • -12:30-14:30    – apertura festival e picnic
  • -14:30 – 15:30  – sfilata per il concorso la più bella camicia –
  • – 15:30-19:30   – musica e balli tradizionali folkloristici

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Doina Strulea e Alexandru Cazacu sono i vincitori del Concorso Letterario “Te iubesc!

C O N C O R S O  L E T T E R A R I O “Te iubesc! – Ti amo!” passione e sentimento.

Premio Letterario Ovidio 2017, ideato dall’Associazione Socio-Culturale Ovidiu di Sulmona in occasione del Bimillenario Ovidiano.

Doina Strulea ha vinto il I premio e Alexandru Cazacu II premio.

Video reportage PRO TV Chișinău

Sursa video http://osearaperfecta.protv.md/doina-strulea-si-alexandru-cazacu-invingatori-la-un-prestigios—1873921.html

La manifestazione è stata promossa e patrocinata dal Comune di Sulmona, Fondazione Carispaq (Aq), l’Associazione di Promozione Sociale Moldbrixia di Brescia, l’Associazione Asso Moldave di Roma, il Comitato Metamorphosis – Beyond the Shape di Sulmona , l’Associazione Voci di Donne, , l’APC, Agenzia Promozione Culturale di Sulmona, la Casa editrice Lupi Editore, realizzata con la preziosa collaborazione dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ovidio di Sulmona, la scuola di danza Dance Center di Nanda Colangelo. Il Concorso è stato bandito su tutto il territorio nazionale e ha visto la partecipazione di oltre trenta concorrenti, italiani e di lingua e cultura romena essendo previste 2 sezioni, la prima per autori italiani, la seconda per autori di lingua romena. Il tema del concorso è stato l’amore. Il modello poetico, anche in chiave figurativo (mitologia, allegorie ecc.) che ha guidato i partecipanti è stato, nella maggior parte die componimenti, ispirato ad opere ovidiane o al mondo ovidiano. Tutte le opere partecipanti al Concorso saranno raccolte ed edite dalla Casa Editrice Lupi di Sulmona (Aq) in formato e-book. Presentatrice della serata Fiorenza Quadraro mentre la regia dell’evento è stata affidata a Tania Mastrangioli. Pasquale Di Giannantonio hs presentato la sua voce per la lettura di alcuni brani ovidiani. La giuria ha visto la presenza di nomi eccellenti del giornalismo romeno quali: Alina Harja, scrittrice, giornalista, già Presidente dell’Associazione Interparlamentare Italia-Romania (Roma); Miruna Cajvaneanu, giornalista, corrispondente dell’agenzia romena HotNews.ro. (Roma); Elena Postelnicu, giornalista radiofonica presso Romanian Radio Broadcasting Company / Radio România (Roma). Tra gli ospiti, Tatiana Nogailic, moldava, sociologa, mediatrice Culturale e Presidente dell’Associazione Asso Moldave (Roma).

Prima dello svolgimento della manifestazione, gli organizzatori e i componenti della giuria, rappresentati da giornalisti romeni in Italia, sono stati ricevuti dal sindaco Annamaria Casini nella residenza municipale con cui hanno gettato le basi per sinergie nel nome di Ovidio.

 

http://ilblogdijacopolupi.blogspot.it/p/eventi-e-concorsi.h

Tradizione, moda e folklore romeno al Carnevale di Venezia 

​l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e Creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizioni di Bucarest, in partenariato con VELA Spa e l’Ateneo Veneto di Venezia, hanno organizzato nell’ambito del Carnevale di Venezia 2017 una mostra di abiti contemporanei di Liliana Turoiu all’interno dell’Ateneo Veneto ed un itinerario musicale, sostenuto dal gruppo di suonatori di corni tradizionali romeni «MOAŢELE» di Câmpeni – Alba (Romania). 

Il gruppo di suonatori di corni tradizionali romeni «MOAŢELE» di Câmpeni – Alba (Romania) è stato fondato nel 2006 ed è composto da giovani donne talentuose che amano il folklore e intendono portare avanti le tradizioni popolari romene, suonando il corno, strumento musicale a fiato tradizionale nelle aree montagne della #Transilvania. 

La mostra di Liliana Turoiu intitolata “La dote” è un progetto che si rivolge agli amanti della cultura, delle tradizioni e della moda ed è una collezione ispirata agli abiti tradizionali romeni.


Nella collezione «La dote», i capi di abbigliamento tradizionali romeni, quali fota, ia, brâul o ilicul, sono fonti d’ispirazione per i vestiti moderni, per le creazioni degli stilisti impegnati nel settore della moda contemporanea d’alta qualità. Per la durata della mostra, l’artista Liliana Ţuroiu ha presentato una serie di abiti provenienti dalla sua collezione, capi di abbigliamento che attraverso un esercizio di maestria porteranno il pubblico nel mondo della moda contemporanea romena.


Liliana Ţuroiu – stilista, professore associato presso l’Università Nazionale d’Arte di Bucarest, artista e imprenditrice nel settore dell’alta moda, è membro dell’Unione degli Artisti della Romania, presidente e membro fondatore della Fondazione Altum Studio Design. Nella sua carriera quasi ventennale, ha firmato collezioni di moda, presentazioni e mostre d’arte, fotografia e abiti, organizzate sia in patria sia all’estero: Italia – Venezia e Milano; Francia – Parigi e Lille; Germania – Düsseldorf e Colonia; Stati Uniti – New York; Grecia – Atene; Kazakistan – Alma Ata; Bulgaria – Sofia; Ungheria – Budapest.



Vari abiti di Liliana Ţuroiu sono stati indossati in occasione di prestigiosi eventi svoltisi presso il Palazzo di Versailles, la Casa Bianca, il Teatro alla Scala, a Bruxelles e Cannes. Per informazioni aggiuntive sull’artista Liliana Ţuroiu, si veda: https://www.lilianaturoiustudio.com/



La mostra è stata realizzata con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e ha fatto  parte del programma ufficiale del Carnevale di Venezia 2017: http://www.carnevale.venezia.it/event/inaugurazione-della-mostra-la-dote-di-liliana-uroiu/?date=2017-02-18_15:00:00
Organizzatori: Istituto Culturale Romeno di #Bucarest, Istituto Romeno di #Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e creart – Centro di Creazione, Arte e #Tradizioni di Bucarest
In partenariato con: VELA Spa, Ateneo Veneto e Comune di #Venezia
Media partner: Venezia News, Un ospite di Venezia
foto © #feliciafotoreporter 
La cultura romena in Italia