Verona: 3° Edizione Festival dell’ia la camicia folkloristica

Per il terzo anno consecutivo si svolgerà a Verona il festival dell’ia la camicia tradizionale più storica  che rappresenta il popolo romeno.

Zlatov Claudia di origine romena residente a Verona, da tanti anni ormai promuove e organizza eventi nella comunità romena presso lo spazzio (Corallo Eventi Verona) , tra qui il festival dell’ia la camicia artigianale ricamata che si celebra il 24 giugno, tanto amato e desiderato dalla comunità.

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Durante il festival ci saranno delle sfilate con i costumi e camicie tradizionali, sarà premiato/a il più bel costume, quindi se volete partecipare basta indossare le camicie o i costumi tradizionali! Complimenti alla vincitrice della 2° edizione Viorica Barticel!

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Come ogni anno non possono mancare i costumi tradizionali di Maria Morar che arrivano direttamente dalla Romania, sempre dalla Romania anche Diana Albu con tanti oggetti artigianali tradizionali,  i balli folkloristici con la partecipazione di Narie Nicole e il “Gruppo mugurasii di Verona”, la musica tradizionale con “Formatia Elixir Band”, il repertorio di Feri Balint ,Sorin Vornicu e Tofan Marcel, non mancherano i giochi gonfiabili  nello spazio all’aperto dedicato ai bambini, per la prima volta i dolci tradizionali con il laboratorio Divo’s Pasticceria, ci saranno anche i Cozonaci secuiesti-kurtos, preparati da alexandru ioana,  bevande per tutti i gusti, salsice(mici) alla griglia, etc…

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Presente anche il negozio Alba Iulia, il primo negozio famigliare alimentare aperto nella zona con prodotti made in Romania, per far si che le comunità della zona ricordano sempre anche i sapori tradizionali del loro paese di origine.

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Complimenti alla parrocchia ortodossa del territorio e al parroco Gabriel Codrea, che tutti gli anni e sempre più vicino a questo tipo di iniziative.

Non mancheranno gli ospiti di onore come il Console Generale a Trieste Cosmin Dumitrescu,  Stefan Stanasel pres. del Coordinamento Nazionale Cittadini Romeni  in Italia etc.

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Un evento riuscito ed organizzato ogni anno anche grazie agli sponsor.

Quest’anno ringraziamo all’agenzia di trasporto internazionale ATLASSIB e la compagnia di telefonia mobile DG MOBIL.

picsart_06-08-12.26.42.jpgATLASSIB fa parte del holding Atlassib, ed è la più grande agenzia di trasporti della Romania, si occupa del trasporto dei viaggiatori a livello internazionale dal 1993, con 160 uffici aperti in Europa e più di 1.150 pullman.

 

picsart_06-08-12.27.40.jpgDG MOBIL nasce da RCS & RDSpresente in 8 paesi in Europa, un operatore di servizi e telecomunicazioni in  Romania, fondato nel 1994.

Oggi DG MOBIL è diventata la più grande compagnia di telefonia mobile in Romania con copertura anche in Italia da 5 anni grazie all’accordo con TIM!

Un’operatore unico in grado di offrire servizi unendo due paesi in una sola sim 

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Foto edizione  2015

Programma -“Festivalul iei romanesti!”
-12:00-14:30 apertura -“Festivalul iei romanesti” il picnic dell’ ia
-14:30 – 15:30 sfilata dell’ia ed il concorso l’ia piu bella “Cea mai frumoasa ie!”
-15:30 – 19:30 musica e balli tradizionali

per maggior info:

Verona,via Chioda 177, ore 12:00
INGRESSO LIBERO!!!
Organizzatore :Zlatov Claudia
Info. 3406194420

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1 Marzo la festa del “Mărţişor”

Il primo giorno di primavera, il primo marzo, in #Romania si celebra il Mărţişor, che in italiano si può tradurre come “piccolo marzo”. Si tratta di una festa tradizionale per accogliere l’arrivo della primavera, una ricorrenza molto sentita tra i romeni ma anche i in Bessarabia romena (oggi la Repubblica Moldova)
La tradizione
Il filo rosso bianco con un amuleto (uno scudo in oro o argento, un conchiglia) un tempo veniva legato dai genitori al polso dei piccoli, offerto dai giovanotti alle ragazze (e viceversa in Moldavia), oppure scambiato tra ragazze con l’augurio di buona fortuna, di salute ‘come l’argento lucido, la pietra del fiume, una conchiglia nell’acqua‘. I fili erano quasi sempre rossi e bianchi ma potevano anche essere neri e bianchi o d’oro e argento. Con il passare del tempo il piccolo scudo è stato sostituito da vari oggetti, in oro o argento, con degli amuleti dai significati più svariati, seri, sentimentali o divertenti.
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Il Martisor (che si pronuncia martzisor) o ‘il piccolo Marzo‘, veniva regalato all’alba del 1° marzo e indossato da 9 a 12 giorni, a volte fino a quando fioriva il primo albero o sbocciava la prima rosa. A quel punto veniva appeso a un ramo fiorito con la speranza di vedere i fiori sbocciare tutto l’anno. A volte invece si continuava a portarlo nei capelli

A Dobrogea,veniva portato fino all’arrivo delle cicogne e quindi lanciato verso il cielo perchè la fortuna fosse più ‘grande e alata’.

In altri tempi le ragazze e le donne lo portavano fino al primo maggio, festa dell’estate. Lo scudo serviva a comprare del vino rosso che si beveva all’ombra, all’esterno, con chi lo aveva offerto. Aveva a quel punto la virtù di proteggere le ragazze dai raggi brucianti del sole d’estate, così come proteggeva i bambini dal freddo primaverile. Sempre un tempo si comprava del formaggio, il ‘cas‘ rumeno, per far diventare il viso dei bambini bianco come il latte.

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Nei villaggi della Transilvania, il Martisor rosso e bianco, di lana, era appeso alle porte, alle finestre, alle corna degli animali, ai recinti delle pecore, ai secchi dei manici, per allontanare gli spiriti malefici e per invocare la vita, la sua forza rigeneratrice, attraverso il rosso, il colore della vita stessa.

Nei villaggi di montagna il primo giorno di marzo era quello in cui le ragazze si lavavano con l’acqua della neve sciolta, per essere belle e bianche come la neve.

Ai giorni nostri, tutti gli oggettini appesi con un filo rosso e bianco possono essere un Martisor. Ai nostri amati piuttosto che un semplice amuleto offriamo un gioiello . Intorno ai Martisor si è sviluppata tutta un’industria e le strade pedonali, come i marciapiedi delle città, a fine febbraio si riempiono di bancarelle e tavoli dove i venditori competono in creatività. Questa é anche l’occasione per gli studenti di Belle Arti di racimolare due soldi. A volte in questi posti si trovano dei veri tesori.

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MUDEC Milano – “Femminilità e Decorazione”

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Inaugurazione della mostra “Femminilità e Decorazione” al MUDEC aperta fino al 13 marzo.
In occasione della Festa del Mărţişor, presso lo Spazio delle Culture del MUDEC – Museo delle Culture di Milano, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, il#MUDEC, in collaborazione con il Forum della Città Mondo e l’Associazione Città Mondo, in partenariato con il Centro Culturale Italo–Romeno di Milano con la pres. #VioletaPopescu e il Consolato Generale di #Romania a #Milano, hanno organizzato la mostra etnografica romena “Femminilità e Decorazione”La mostra presenta una selezione dei più belli e rappresentativi oggetti di patrimonio provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, e metterà in luce la creatività e la cura con cui ogni donna adorna la sua casa e se stessa: abiti tradizionali provenienti da varie regioni della Romania, copricapi, sciarpe, alcuni pezzi di arredo, tessuti e ornamenti. L’originalità degli oggetti esposti e l’armonia cromatica del vestiario sono completate dalla bellezza delle pettinature in voga nelle varie regioni della Romania e dei gioielli utilizzati per realizzarle.
Realizzata con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, la mostra sarà aperta presso lo Spazio delle Culture del MUDEC, nel periodo 28 febbraio–13 marzo 2016 con i seguenti orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 – martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 10.30 alle 19.30 – giovedì e sabato dalle 10.30 alle 22.30.
«Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). Il mărţişor, simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo portafortuna che può assumere diverse forme simboliche (un tempo monetine d’oro o d’argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.). Le tradizioni popolari dicono che chi indossa il “mărţisor” sarà fortunato e in salute per tutto l’anno. Oggi l’usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera».
https://www.facebook.com/events/132015403852409/
www.culturaromena.it
www.divospasticceria.comfoto di feliciafotoreporter.com©
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Rediviva Edizioni al Book City Milano

La casa editrice italo romena Rediviva Edizione per il 3° anno presente a Bookcity Milano 2015 con: Antonio Buozzi,  Ingrid B Coman, Davide Arrigoni e Violeta P Popescu. Facciamo il nostro dovere per far conoscere in Italia la letteratura romena, gli autori di origine romena ..di portare una problematica sociale all’attenzione dell’opinione pubblica.

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Concerto Enescu 60 a Milano

Si è svolto  presso l’AUDITORIUM SAN FEDELE di #Milano il concerto ad alta rappresentazione artistica per i 60 anni dalla morte del piu importante musicista del popolo romeno: il compositore, il violinista e direttore d’orchestra George Enescu.

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L’evento ha avuto come protagonisti due tra i piu conosciuti solisti romeni contemporanei: il violinista Remus Azoiței ed il pianista Eduard Stan. Nel 2005, i due musicisti hanno registrato insieme, in premiera mondiale, l’integrale delle composizioni per violino e pianoforte di George Enescu, evento che ha ricevuto critiche entusiaste nelle rassegne di specialita del mondo intero.

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Questo regalo musicale d’eccezione per il pubblico romeno ed italiano e stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Culturale Romeno, il Consolato Generale di Romania a Milano, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ed il Padiglione della #Romania all’#Expo Milano 2015.

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foto #feliciafotoreporter @gmail.com

Cultura tradizione e solidarietà a Torino con Reghina Belei

La comunità romena di Torino riunita in una domenica di festa che nel calendario ortodosso si trova come San. Michelle e Gabrielle. Una serata culturale di spettacolo e musica che ha riunito tutte le associazioni culturale romene della zona, ospitata nel Teatro Piccolo Valdoco di Torino.
wpid-picsart_1447025117001.jpgOccasione in cui la cantante di musica popolare, Reghina Belei, ha promosso il suo nuovo album “Am venit la voi cu drag”, accompagnata da ballerini in costume tradizionale. Tra gli ospiti non poteva mancare la dott.ssa Luminița Sanda HRIȚULEAC, del consolato romeno a Torino, che ha aperto la serata con un minuto di silenzio in memoria dei giovani ragazzi che hanno perso la vita nel terribile incendio a Bucarest.
Tra i partecipanti sono stati presenti il gruppo di ballo folcloristico “Dagli antenati tramandato”, i cantanti popolari della band ” Ardealul din Milano”, Dinu e Adelina Hapenciuc, i cantanti Gicu Pitirut, Roxana Corban, Cecilia Luca, Dana Gavriliu Parfene, Gabriela Avram e il coro della chiesa Santa Parascheva.

wpid-picsart_1447028882805.jpgEvento organizzato dalla cantante Aurora Pala in collaborazione con la Chiesa ortodossa romena “Sf. 40 de mucenici din Sevastia”, chiesa unica in Italia come architettura con il suo stile di zona Maramures- Romania, rappresentata da Parocco Marius Floricu.

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Serata dedicata alla Romania nell’ambito del Festival Musica delle Nazioni a ERBA (Como)

Mercoledi, 16 settembre 2015; ore 21 00

Indirizzo: Castello di Pomerio, via Como 11, Erba (CO)

Accademia Europea di Musica con il patrocinio di Comune di #Erba, Regione #Lombardia, #EXPO #Milano 2015 organizza anche quest’anno il #festival Musica delle Nazioni – festival arrivato alla XI-a edizione, interamente dedicata a Expo 2015. La rassegna propone cinque serate dedicate ad altrettante nazionalità del globo: Polonia, Lituania, Giappone, Corea, #Romania, Svizzera ed Islanda, rappresentate da musicisti e compositori che offriranno il loro omaggio musicale al Italia all’Italia.

La Romania sarà presente nel festival il 16 settembre, ore 21 00 con la #musica di Ciprian Porumbescu e Constantin Dimitrescu

in un #concerto con la partecipazione straordinaria di due artisti romeni:

Stefan COLES (violinista) e Adrian VASILACHE (pianista).

I biglietti d’ingresso (15 euro intero e 12 euro il ridotto) si possono prenotare al numero di telefono: 031.626519 oppure all’indirizzo accademiadimusica@libero.it

Prima del concerto sarà una degustazione dei prodotti tipici del Paese.

E gradita la prenotazione.

Adrian VASILACHE – Nato a Bucarest in una famiglia di musicisti, segue tutti i gradi dell’istruzione musicale fino al diploma di maturità del Liceo musicale, poi, studia presso l’Accademia di Musica “Ciprian Porumbescu”. Laureato in numerosi concorsi internazionali, vincitore a Bucarest – 1978, Senigallia – 1980. Svolge una ricca attività concertistica e didattica, incide per le radio e televisioni: romena , italiana spagnola , inglese; italiana (RAI). Dal 1979 vive e lavora in Italia dove suona per le più prestigiose stagioni di: Milano, Trieste, Torino, Roma, Cagliari, Bari, San Marino, Bologna, Catania, Messina, Ancona. Dal 1990 collabora anche col Teatro alla Scala di #Milano, come maestro sostituto del direttore – Sawalisch, Muti ed altri, tiene numerosi corsi di perfezionamento in Piemonte, Sicilia e Spagna. E’ docente di ruolo presso il Conservatorio di musica di Foggia ed attualmente, presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale “G.B:Pergolesi” di Fermo; All’estero,suona in Spania, Portogallo, Svizzera, Romania, Germania; E’ l’ideatore e direttore artistico del ciclo di conferenze – concerto “ La musica parla a tutti”; è fondatore e principale realizzatore del programma “La Musica nella didattica” – ciclo di conferenze-concerto. I più recenti concerti comprendono, oltre un vasto repertorio classico e romantico, autori italiani inediti o poco eseguiti. Dal 1973, l’anno del suo debutto, ad oggi, ha tenuto più di 2.000 concerti.

Ștefan COLEȘ – Nato a Bucarest. Laureato in violino e pedagogia all’Accademia di Musica di Bucarest, prosegue il perfezionamento a Sion in Svizzera e a Cremona con Salvatore Accardo. Già primo violino di spalla del Teatro Regio di Torino nel 1982, è stato primo violino di spalla al Teatro Massimo di Palermo dal 1988 al 1991. E’ promotore e direttore artistico dell’Accademia Europea di Musica di Erba, essendosi sempre interessato all’insegnamento, all’estetica musicale ed alla musica contemporanea. Membro di importanti complessi da camera, collabora con “I Musici” di Roma, partecipando a concerti, festival e tournée in Europa, Asia e America. Ha registrato per la Philips, Claves, Ricordi e per RAI. Ha fatto parte di numerose giurie di concorsi nazionale e internazionali. Tiene da diversi anni Master class di violino e musica da camera in Germania, Italia, Croazia e Spagna. Suona uno strumento di “scuola napoletana” di fine 700.

 

Expo, giornata nazionale della Romania con Cindrelul Junii Sibiului” su YouTube

EXPO MILANO 2015, CELEBRATO IL NATIONAL DAY DELLA ROMANIA, “IL GRANAIO D’EUROPA”

“Se tutte le strade portano a Roma, tutte le buone idee vengono da Expo Milano 2015”. Con queste parole il Presidente della Camera dei Deputati, ValeriuZgonea, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day della Romania.

A fare gli onori di casa, oltre al Commissario Generale di #Expo Milano 2015, Bruno Pasquino, il Vice Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, che ha voluto rimarcare i consolidati rapporti di amicizia tra Italia e Romania: “Le relazioni economiche tra i due Paesi sono in forte crescita con un interscambio di 12 miliardi di euro nel 2014, 7% in più rispetto al 2013. L’Italia è il secondo partner commerciale del Paese, dietro solo alla Germania. Tra i settori più promettenti c’è l’agroindustriale, un asset strategico per l’economia romena, in considerazione dell’eccellente qualità del terreno. L’Italia è al primo posto con quasi il 30% del totale dei terreni agricoli romeni posseduti da stranieri. La Romania ha quindi tutte le possibilità per diventare il granaio d’Europa – ha aggiunto Olivero -. Queste grandi potenzialità rendono la vostra presenzaall’Esposizione Universale di estrema importanza e testimoniano il ruolo che Bucarest può svolgere nel percorso che porta ad una completa sostenibilità dello sviluppo agricolo”.

Il rapporto di vicinanza e stretta collaborazione tra i due paesi è stato ribadito anche da Valeriu Zgonea: “La Romania sostiene lo sviluppo e la diversificazione della cooperazione economica, particolarmente nel settore dell’energia, nell’agricoltura e nel settore bancario. Siamo all’esposizione più importante del pianeta, che rappresenta un luogo di confronto e idee per trovare soluzioni che permettano di vivere in un mondo sicuro e sano. Ilnostro dovere è creare le condizioni necessarie per la produzione, lavorazione e distribuzione alimentare equilibrata”.

Il programma della giornata è continuato con gli spettacoli di musica e balli tradizionali romeni realizzati dal gruppo “Junii Sibiului” (I giovani di Sibius) e con una serie di incontri dedicati al rafforzamento degli scambi economici: il Forum Business and Investment, organizzato dalla Camera di Commercio e dal Ministero per gli affari esteri della #Romania, e il Lombardy Business Day, in collaborazione con Regione #Lombardia.

video riprese e montaggio di: https://www.facebook.com/felyvideoreporter

Venezia mostra di Daniela Nenciulescu “L’OMBRA DELLE FALCI E LA STELLA POLARE” fino al 24 luglio

PICCOLA GALLERIA DELL’ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA VENEZIA Dal 3 al 24 luglio 2015

image-28 image-33  image-41Attraverso una selezione di opere tratte dal ciclo L’ombra delle falci e la Stella Polare e L’annunciazione, Daniela Nenciulescu presenta negli spazi dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, gli ultimi lavori scultorei. “L’allegoria”, scrive Anna Comino nella presentazione in catalogo, “è entrata prepotentemente nelle trame taglienti delle sue opere. (…) Quella sotterranea crisi individuale e storica che ha seguito quasi inconsciamente lo spirito errante della scultrice, appare allo scoperto e si mostra proprio grazie a sé stessa, alla sua stessa esistenza. (…) Dopo anni

di vita “sradicata”, senza casa, Daniela recupera improvvisamente il centro delle sue origini (…) sospeso tra sacro e profano, fede e superstizione, Oriente e Occidente (…). Ogni scelta ruota intorno al viaggio metaforico e r eale (che è sì partenza, ma spesso anche fuga), al ritorimage-180no (o resa dei conti) e alla speranza. Tre temi che completano e arricchiscono il lavoro. L’artista aggredisce con rinnovata energia i ferri che le si presentano davanti. Scorpora rapidamente con tagli profondi e sicuri elementi sfregiati a vivo, saturi del rancore accumulato e dell’improvvisa pace che ha toccato il suo animo”. Alcune raffinate carte affiancano le opere plastiche indagando la tridimensionalità attraverso un uso anomalo image-60della superficie del foglio, che evidenzia, ancora una volta, come il taglio sia l’elemento portante della costruzione della forma. Chiude l’esposizione un piccolo ciclo di libri d’artista, nei quali le poesie di Florentina Niţă e Paola Pennecchi danno voce ai mobili corpi cartacei, intrecciando indissolubilmente parole e immagini. “I libri scultura diventano essi stessi elementi del percorso, quasi diari trasportabili, costanti spunti di riflessione sul significato del viaggio. Che è sì partenza, ma nel caso specifico di Daniela Nenciulescu è un’odissea che coincide con l’esilio, cioè allontanamento senza possibilità di ritorno, e che oggi, dopo lunghi anni, vuol dire anche Acasă, a casa”. Catalogo Edizioni Memoria disponibile in galleria. Testi in catalogo: Micaela Ghiţescu, Presidente Fondazione Culturale Memoria Virgil Ștefan Niţulescu, Presidente della Rete Nazionale dei Musei della Romania, Direttore Generale del Museo Nazionale del Contadino Romeno, Bucarest, Romania Susanna Zatti, Direttore Musei Civici, Pavia Anna Comino, storico dell’arte,image-25 (1) curatore Con la collaborazione di: ISTITUTO ROMENO DI CULTURA, BUCAREST, ROMANIA INSTITUTUL CULTURAL ROMÂN, BUCUREȘTI, ROMÂNIA Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia Mica Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică Veneția 
Palazzo Correr (Campo Santa Fosca)
Cannaregio 2214, 30121 Venezia
info: +39 041 524 2309
www.icr.ro/venetia
Orari : da martedì a domenica ore 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00

Poesia dedicata alla festa della camicia folkloristica (ia), di Paula Chibici

“Ia” è una camicia indossata dalle donne, caratteristica del porto rumeno nazionale, fatta di lino bianco e  canapa, cotone, lino o “baha”. “Ia” è ornata di ricami o cuciture. In Banato i ricami molto spesso si combinano con pizzo e ricami è ornata con “sabace”, ornamenti realizzati  in stoffa. Continua a leggere “Poesia dedicata alla festa della camicia folkloristica (ia), di Paula Chibici”