I «Pensieri proibiti» di Nemes Ciornei poetessa che racconta le donne

Lotte e passioni di una donna nata in Romania e dal ‘91 residente in Italia. Ottimismo e insicurezza: nel nuovo lavoro la forza di chi vuole parlare agli altri senza freni 

Le lotte e le passioni di una donna dentro il dramma/speranza di una storia di immigrazione. E’ il nuovo libro di poesie «Pensieri proibiti» di Elena Nemes Ciornei che sarà presentato a Milano il 23 ottobre (ore 18,30, Libreria Popolare, via Tadino 18). Edito da Edizioni 2000diciasette, il libro in italiano e romeno affronta temi come l’integrazione culturale e le pari opportunità ma anche l’amore, la diaspora e la quotidianità.

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Stefano Righi – Corriere della Serra con Elena Nemes Ciornei e il figlio Florian Ciornei

Vietato nascondersi
Nemes Ciornei, nata nel 1953 a Ploiesti in Romania, dal ‘91 risiede in Italia con la famiglia. L’esordio letterario avviene nel 2012 e un anno dopo pubblica la prima raccolta di poesie «Pensieri sparsi» (Brignoli edizioni) conquistando i favori del pubblico. Nel nuovo libro Nemes Ciornei vuol creare «un dialogo aperto per condividere la mia interiorità, le mie passioni e le lotte comuni a tante donne in Italia. Vorrei riuscire a mettere in luce quegli aspetti più reconditi, nascosti, quelli che noi stessi ci sforziamo di tacitare per non farli arrivare in superficie a turbare, a turbarci». Sullo sfondo dei versi emerge anche la tenacia di una donna fortificata dall’intensa storia familiare. Una donna e madre che vuole «parlare agli altri senza freni», mostrare la sua «deliziosa ossessione», il suo ottimismo, ma anche i timori e le insicurezze: «La mia anima alberga pensieri proibiti. / E’ proibito piangere appena svegliati / e non sorridere alla vita. / E’ proibito arrendersi / e non lottare per quello in cui credi. / E’ proibito non fare qualcosa per te stessa, / pensare ai baci proibiti che bruciano / più del fuoco…».

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Integrazione
Alla presentazione del libro anche un dibattito sull’integrazione culturale con Angelica Vasile, presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Milano, il console generale della Romania e Violeta Popescu del Centro Culturale Italo-Romeno. Letture interpretate da Rosamaria Castiglione Angelucci, attrice e critica teatrale, insieme a Federica Freschi e Agostino La Penna.

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20 ottobre 2017 | 18:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA

FONTE CORRIERE DELLA SERRA

 

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